Questa mattina voglio condividere una piccola riflessione che mi ha accompagnato ieri sera durante il viaggio di ritorno da Milano dove ho partecipate all’evento WPReborn organizzato dalla community DotNetLombardia.

L’evento si è svolto presso l’innovation campus di Microsoft a Peschiera Borromeo (MI) WP_20130128_002e, come è stato detto nell’introduzione, era “un concentrato di sessioni sullo sviluppo Windows Phone 8 da riempire una settimana in un solo giorno”, ed è stato davvero così. Le sessioni erano divise in due track parallele: una Basic per chi si avvicinava per la prima volta allo sviluppo WP, ed una “Deep” che affrontava argomenti più specifici e di alto livello.

Lungo il ghiacciato e innevato tragitto che mi ha riportato da Milano alla mia Toscana, ho provato a calarmi nella mente di una qualsiasi delle persone che ieri ha partecipato all’evento; uno studente di informatica o ingegneria, un professionista del mondo IT, un programmatore, un imprenditore.

Ho provato a chiedermi cosa pensi questo spettatore di chi organizza un evento del genere. Immagino che pensi a delle persone che fanno questo di mestiere, persone che sono lì pagate da qualcuno (forse addirittura Microsoft) che l’unico e specifico scopo di queste persone è di vendere prodotti o servizi.

Immagino che questo sia un ragionamento che potrebbe venir logico se uno vive la cosa da esterno o per la prima volta.

In realtà non è così!

La realtà invece è che queste persone, fanno parte di una Community (la maiuscola è intenzionale) ! Ovvero sono un gruppo di persone, connesse da comuni interessi o passioni che cercano di condividere e diffondere queste passioni ad altri, gratuitamente.

Si, gratuitamente! Le persone che hanno organizzato e presentato l’evento di ieri erano lì a titolo gratuito, ed anzi, per quanti di loro hanno un lavoro dipendente hanno preso un giorno di ferie.

Ma allora lo spettatore esterno potrebbe chiedersi: perchè lo fanno? Non potrebbero sfruttare le loro energie e competenze magari per un secondo lavoro visti I tempi di crisi?

Si, lo potrebbero fare, ma per quanto strano possa sembrare preferiscono partecipare od organizzare eventi come quello di ieri !

A questo punto voglio aggiungere quello che invece penso io del fare community, ma per farlo devo premettere che da parte mia faccio parte dello staff di DotNetToscana, che considero la mia community di casa, ma partecipo attivamente agli eventi di altre community tipo DotNetLombardia, DomusDotNet, DotNetCampania, dotDotNet, DotNetLiguria, Visual Basic Tips & Tricks ed altre…

Per me fare Community ha il senso di imparare, incontrare, confrontarsi, condividere e perchè no discutere (anche animatamente) con altre persone che VOGLIONO farlo, e questo magari anche facendo qualche risata o mangiando una pizza (o qualcos’altro). Aggiungo anche che ho potuto stringere delle SINCERE (almeno da parte mia) amicizie con molti componenti di queste community e questo vi garantisco che è un plus non da poco!

Io partecipo alle attività di molte community non, perchè non ho di meglio da fare, ma perchè come nella natura delle persone, ogniuno ha le sue specificità e si può apprendere qualcosa da chiunque.

Non voglio ovviamente raccontarvi delle favolette, credetemi, lo so anche io che poi tutti lavoriamo e dobbiamo portare il pane a casa tutti I giorni, e devo anche riconoscere che gli eventi delle community possono essere in molti casi dei “palcoscenici” importanti per qualcuno che in quel modo presenta la sua professionalità a persone che altrimenti non avrebbe mai potuto raggiungere, tuttavia per me vale lo spirito con cui lo si fa,  se hai del valore è giusto che questo venga evidenziato, ma non soppporto le marchette pubblicitarie, questo no.

 

Credo che sia venuto il momento di mettersi a lavorare adesso…. Basta chiacchiere.

Ciao a tutti.